• M&G Consulting

Resto al Sud Invitalia: Che cos’è, i beneficiari e come presentare domanda

Aggiornato il: mag 1


Stai cercando dei fondi per avviare la tua attività o il tuo business nel mezzogiorno o al sud? Questo articolo è quello che fa al caso tuo. Bando alle ciance e partiamo subito, che di cose da dire ne abbiamo molte.

Consulenza Aziendale Bandi statali pubblici supporto compilazione domanda bando fondi fondo perduto

1- Chi è Invitalia

2- A chi è rivolto Resto al Sud

3- Caratteristiche del finanziamento

4- Come funzionano le agevolazioni

5- Come presentare la domanda



1- Chi è Invitalia


Consulenza Aziendale Bandi invitalia pubblici supporto compilazione domanda bando startup fondo perduto

Invitalia è l’Agenzia nazionale per lo sviluppo ed è di proprietà del Ministero dell’Economia. È impegnata a supportare lo sviluppo economico e il rilancio delle aree colpite da crisi. Nasce appunto come branchia del Ministero dell’Economia per rafforzare le imprese, farle sviluppare e crescere ma soprattutto per far nascere nuove attività, grazie ai suoi finanziamenti a tasso agevolato ma anche grazie ai suoi finanziamenti a fondo perduto che forse sono quelli che fanno più gola agli imprenditori.

Tra i più annoverati finanziamenti disposti da Invitalia troviamo quelli disposti con “Io Resto al Sud” e “Smart&Start Italia”. In questo articolo vedremo in particolare il finanziamento di “Io Resto al Sud”, a chi è rivolto e come presentare la domanda.




2- A chi è rivolto

Come tutti i bandi anche qui l’accesso è consentito grazie a particolari caratteristiche.


Le agevolazioni sono rivolte agli under 56* che:


  • al momento della presentazione della domanda sono residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia o nei 116 Comuni compresi nell’area del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche Umbria), oppure che trasferiscano la residenza nelle suddette aree entro 60 giorni (120 se residenti all’estero) dall’esito positivo dell’istruttoria

  • non sono già titolari di altre attività d’impresa in esercizio alla data del 21/06/2017

  • non hanno ricevuto altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio

  • non hanno un lavoro a tempo indeterminato e si impegnano a non averlo per tutta la durata del finanziamento



L’incentivo si rivolge a:

  • imprese costituite dopo il 21/06/2017

  • imprese costituende (la costituzione deve avvenire entro 60 giorni - o 120 giorni in caso di residenza all’estero - dall’esito positivo dell’istruttoria)

Fermo restando quanto sopra elencato, possono inoltre chiedere i finanziamenti:

  • i liberi professionisti ( in forma societaria o individuale ) che non risultano titolari di partita IVA nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta (codice Ateco non identico fino alla terza cifra di classificazione delle attività economiche)




3- Caratteristiche del finanziamento


Secondo le indicazioni di Invitalia sono finanziabili:


  • Attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura

  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone

  • turismo

  • attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria)

Mentre sono escluse le attività agricole e il commercio


Resto al Sud copre fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.


Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60.000 euro.


A supporto del fabbisogno di circolante, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto:


  • 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale

  • Fino a un massimo di 40.000 euro per le società

Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi.


Possono essere finanziate le seguenti spese:


  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa)

  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi

  • programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione

  • spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa

Non sono ammissibili le spese di progettazione e promozionali, le spese per le consulenze e per il personale dipendente.



4- Come funzionano le agevolazioni

Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili e sono così composte:


  • 50% di contributo a fondo perduto

  • 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.


Facciamo un esempio: 

Se richiedi 50.000€ a Invitalia per avviare la tua attività, riceverai la somma in 25.000€ con finanziamento bancario senza interessi (cioè te dovrai soltanto preoccuparti di restituire a rate come un normalissimo finanziamento, la quota capitale, mentre gli interessi saranno a carico di Invitalia) e 25.000€ a fondo perduto (cioè ti vengono conferiti ma non dovrai restituirli, in parole povere sono regalati!). 




5- Presentazione della domanda:

Non esistono bandi, scadenze e graduatorie ma molto semplicemente, le domande vengono considerate a seconda dell’ordine di ricezione. Una volta inoltrata la domanda, tenete monitorata la vostra email o la PEC perché per informazioni aggiuntive o chiarimenti Invitalia potrebbe contattarvi direttamente lì.

A seguito della domanda e di una prima analisi positiva da parte di Invitalia, sarete chiamati per un colloquio telefonico e soltanto dopo sarà decretata la disposizione del fondo per il vostro progetto.


Prima di iniziare questo viaggio dotatevi di una firma elettronica certificata. Per chi non sapesse cos’è una firma elettronica, facciamo un piccola parentesi di seguito:


Firma elettronica certificata:


Bando Startup liberi professionisti fondi pubblici fondo perduto consulenza PMI

Si tratta di un certificato acquistabile da diversi provider (Inforcert, Yousign, Aruba, ecc) che ha la funzione di confermare l’identità di colui che sta firmando il documento. Quindi No, non si tratta della classica firma applicabile con Adobe Reader o della firma elettronica semplice. La firma elettronica certificata ha valore legale, ragione per cui si potrà firmare qualsiasi documento. Una volta applicata al documento questa firma certificata, accerterà che il documento da dopo il suo apporto, non avrà subito modifiche, insomma una sorta di sigillo elettronico.

Ricorda: il documento firmato con firma elettronica cambierà l’estensione del file da PDF a P7M. Diversamente non sarà possibile caricare la domanda.



Bene! Ora che sai cos’è la firma elettronica sei pronto a compilare la tua domanda!

La domanda potrà essere inserita direttamente dal portale Invitalia, iscrivendosi al suddetto e procedendo alla compilazione guidata della domanda online.

Lasciamo di seguito il link alla registrazione sul portale di Invitalia qui.

Una volta iniziata la compilazione, non preoccuparti se non riuscirai a terminarla tutta in una volta sola, potrai salvare la bozza e modificarla tutte le volte che vorrai.

Invitalia, inoltre, mette a disposizione su YouTube diversi video esplicativi e dimostrativi per aiutarti nella compilazione anche se per determinati passaggi non sarà facile dedurre le loro richieste. Alcune domande potranno risultare un po’ complesse, specialmente per chi non ha molta confidenza con numeri, file Excel e previsioni di budget. In questo caso se necessitaste di un aiuto anche solo per revisionare la correttezza e coerenza dei dati, contattaci gratuitamente ora!



Beh che dire…Buona fortuna per il tuo progetto!


#MeGConsulenze #Finanziamentoagevolato #Fondoperduto #Invitalia