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  • GREEN ECONOMY - L’ECONOMIA DEL FUTURO

    La Green Economy è una strategia di sviluppo economico improntata alla crescita ma anche a ridurre l'impatto ambientale che la stessa provoca. In altre parole si preoccupa di sviluppare in maniera ecosostenibile le diverse attività. Vediamo nel dettaglio come la green economy può migliorare la tua azienda. Negli ultimi anni si parla sempre più spesso della Green Economy, capire il motivo per cui si stia spostando l’attenzione verso questo modello di business può portare vantaggi alla tua azienda. Ne è un esempio il colosso Facebook Inc., il presidente Mark Zuckerberg ha dichiarato che le loro operazioni sono completamente passate alle energie rinnovabili. Questo modello di business sta prendendo sempre più piede anche in Europa, l’Italia sta incentivando le piccole, medie e grandi aziende a investire nella Green Economy con incentivi e bonus. 1. Cos’è la Green Economy 2. Quali vantaggi ha per la tua azienda 3. I principali obiettivi della Green Economy 1. Cos'è la Green Economy Con il termine Green Economy si intende un modello teorico di sviluppo economico che prende in considerazione l’attività produttiva valutandone sia i benefici derivanti dalla crescita, sia l’impatto ambientale provocato dall’attività di trasformazione delle materie prime. Si tratta quindi di un modello che prende in esame non solo la produttività ma anche l’impatto che essa provoca sull’ambiente, in modo da limitare i danni ambientali provocati nel ciclo di trasformazione della materie prime: estrazione, sviluppo, trasporto, ecc. Effetto boomerang Un altro concetto fondamentale per la Green Economy è quello di prevenire e quantificare (anche in termini economici) l'effetto boomerang. La produzione, distribuzione, estrazione e più in generale la trasformazione di un bene o un servizio hanno sempre degli impatti sull'ecosistema (anche se non percepibili e visibili nell'immediato) e con il passare del tempo questi effetti saranno sufficienti da produrre delle risposte che si ripercuoteranno su tutto ciò che si relaziona con l'ambiente stesso, compresa la nostra attività. Questo meccanismo di causa-effetto è un vero e proprio effetto boomerang. Vediamo un esempio: Un'azienda, del settore Oil-gas, estrae e raffina petrolio non curante dell'impatto ambientale che essa stessa ha sull'ambiente e senza nemmeno considerare l'impatto ambientale che si genererà dall'utilizzo di terzi del carburante da lei prodotto. Dopo diversi anni però, questo lento inquinamento del territorio mette in crisi tutte quelle attività che si basano sulla buona qualità dell'ambiente come il settore agricolo, la pesca, il turismo ecc... Le conseguenze? Queste attività subiranno un calo dell'attività e di conseguenza dei ricavi a causa della variazione dell'ecosistema: i pesci non si riproducono più come prima, l'inquinamento atmosferico ha portato al surriscaldamento globale e di contro l'agricoltura ne risente, i turisti decidono di frequentare location più salubri dove l'inquinamento non è presente. Si creerà una contrazione dell'economia i cui effetti inizialmente colpiranno le aziende più piccole e i lavoratori ma poi arriveranno di riflesso anche all'azienda di Oil-gas. Questo esempio, forse un po' estremizzato, chiarifica molto il concetto di effetto boomerang. Sostanzialmente, si parte dal presupposto che tutto quello che facciamo ha un impatto sull'ambiente, ma allo stesso tempo è possibile migliorare la propria economia, ottimizzando processi, sviluppando nuove tecnologie e in generale cercando di limitare il più possibile gli impatti sull'ambiente. La Green Economy nasce come sistema di crescita in netta contrapposizione con il vecchio modello economico. Dopo aver compreso quanto il modello di produzione tradizionale non sia più sostenibile, sia dal punto di vista ambientale sia umano, è stato necessario ripensare a tutto il processo produttivo. La nascita della Green Economy ha trasformato interi settori industriali. 2. Quali vantaggi hanno le aziende che scelgono come modello di sviluppo la Green Economy Per poter metto in atto una vera trasformazione green della tua azienda è necessario partire dall’analisi dei danni ambientali reali e potenziali che la tua azienda potrebbe apportare. Quest’analisi costituisce il punto di partenza da cui poter comprendere quali azioni si possano attuare per ridurre l’impatto ambientale. Ad esempio, un’azienda può scegliere di riciclare una parte degli scarti che produce per riutilizzarli. Vediamo nei dettagli i benefici che un’azienda può ottenere pensando alla sostenibilità: Riduzione dei costi: l’implementazione di pratiche sostenibili aumenta l’efficienza dei sistemi produttivi, e attraverso la razionalizzazione delle risorse, si riducono gli sprechi con un positivo effetto sui costi. Reputazione aziendale: i consumatori attenti alle questioni ecologiche sono in perenne crescita e orientano i loro consumi in questa direzione scegliendo sempre più prodotti che hanno meno impatto sull’ambiente. Valore sociale: l’interesse per i temi ambientali e di conseguenza l’attenzione per le condizioni di salute e sicurezza dei propri lavoratori, garantisce fidelizzazione e motivazione delle proprie risorse umane. Sostegni alle aziende: l’Unione Europea e il Governo italiano forniscono molti incentivi per le aziende che scelgono di avviare modelli sostenibili o di modernizzare i propri sistemi in chiave eco-sostenibile. Hai un'azienda e vuoi essere più Green? Scopri la nostra pagina di Verdanza e seguici sui social! 3. I principali obiettivi della Green Economy Riassumiamo quindi i punti chiave della Green Economy Riduzione delle emissioni nocive di CO2 e gas serra, principali responsabili di inquinamento e cambiamenti atmosferici; Riduzione degli scarti aziendali. Aumento dell’efficienza con cui vengono impiegate le risorse naturali (evitando lo sfruttamento eccessivo di fonti non rinnovabili e impiegando in misura maggiore quelle rinnovabili); Riduzione del materiale di scarto e dei rifiuti nei processi produttivi, con particolare attenzione al riutilizzo e al riciclo; Prevenzione della perdita di biodiversità e sostegno degli ecosistemi naturali. #Verdanza #Greeneconomy #MeGConsulting #ConsulenzaStrategica #PMI #StartUp #KPI #Leadership

  • Resto al Sud Invitalia: Che cos’è, i beneficiari e come presentare domanda

    Stai cercando dei fondi per avviare la tua attività o il tuo business nel mezzogiorno o al sud? Questo articolo è quello che fa al caso tuo. Bando alle ciance e partiamo subito, che di cose da dire ne abbiamo molte. 1- Chi è Invitalia 2- A chi è rivolto Resto al Sud 3- Caratteristiche del finanziamento 4- Come funzionano le agevolazioni 5- Come presentare la domanda 1- Chi è Invitalia Invitalia è l’Agenzia nazionale per lo sviluppo ed è di proprietà del Ministero dell’Economia. È impegnata a supportare lo sviluppo economico e il rilancio delle aree colpite da crisi. Nasce appunto come branchia del Ministero dell’Economia per rafforzare le imprese, farle sviluppare e crescere ma soprattutto per far nascere nuove attività, grazie ai suoi finanziamenti a tasso agevolato ma anche grazie ai suoi finanziamenti a fondo perduto che forse sono quelli che fanno più gola agli imprenditori. Tra i più annoverati finanziamenti disposti da Invitalia troviamo quelli disposti con “Io Resto al Sud” e “Smart&Start Italia”. In questo articolo vedremo in particolare il finanziamento di “Io Resto al Sud”, a chi è rivolto e come presentare la domanda. 2- A chi è rivolto Come tutti i bandi anche qui l’accesso è consentito grazie a particolari caratteristiche. Le agevolazioni sono rivolte agli under 56* che: al momento della presentazione della domanda sono residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia o nei 116 Comuni compresi nell’area del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche Umbria), oppure che trasferiscano la residenza nelle suddette aree entro 60 giorni (120 se residenti all’estero) dall’esito positivo dell’istruttoria non sono già titolari di altre attività d’impresa in esercizio alla data del 21/06/2017 non hanno ricevuto altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio non hanno un lavoro a tempo indeterminato e si impegnano a non averlo per tutta la durata del finanziamento L’incentivo si rivolge a: imprese costituite dopo il 21/06/2017 imprese costituende (la costituzione deve avvenire entro 60 giorni - o 120 giorni in caso di residenza all’estero - dall’esito positivo dell’istruttoria) Fermo restando quanto sopra elencato, possono inoltre chiedere i finanziamenti: i liberi professionisti ( in forma societaria o individuale ) che non risultano titolari di partita IVA nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta (codice Ateco non identico fino alla terza cifra di classificazione delle attività economiche) 3- Caratteristiche del finanziamento Secondo le indicazioni di Invitalia sono finanziabili: Attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura fornitura di servizi alle imprese e alle persone turismo attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria) Mentre sono escluse le attività agricole e il commercio Resto al Sud copre fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci. Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60.000 euro. A supporto del fabbisogno di circolante, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto: 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale Fino a un massimo di 40.000 euro per le società Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi. Possono essere finanziate le seguenti spese: ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa) macchinari, impianti e attrezzature nuovi programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa Non sono ammissibili le spese di progettazione e promozionali, le spese per le consulenze e per il personale dipendente. 4- Come funzionano le agevolazioni Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili e sono così composte: 50% di contributo a fondo perduto 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia. Facciamo un esempio: Se richiedi 50.000€ a Invitalia per avviare la tua attività, riceverai la somma in 25.000€ con finanziamento bancario senza interessi (cioè te dovrai soltanto preoccuparti di restituire a rate come un normalissimo finanziamento, la quota capitale, mentre gli interessi saranno a carico di Invitalia) e 25.000€ a fondo perduto (cioè ti vengono conferiti ma non dovrai restituirli, in parole povere sono regalati!). 5- Presentazione della domanda: Non esistono bandi, scadenze e graduatorie ma molto semplicemente, le domande vengono considerate a seconda dell’ordine di ricezione. Una volta inoltrata la domanda, tenete monitorata la vostra email o la PEC perché per informazioni aggiuntive o chiarimenti Invitalia potrebbe contattarvi direttamente lì. A seguito della domanda e di una prima analisi positiva da parte di Invitalia, sarete chiamati per un colloquio telefonico e soltanto dopo sarà decretata la disposizione del fondo per il vostro progetto. Prima di iniziare questo viaggio dotatevi di una firma elettronica certificata. Per chi non sapesse cos’è una firma elettronica, facciamo un piccola parentesi di seguito: Firma elettronica certificata: Si tratta di un certificato acquistabile da diversi provider (Inforcert, Yousign, Aruba, ecc) che ha la funzione di confermare l’identità di colui che sta firmando il documento. Quindi No, non si tratta della classica firma applicabile con Adobe Reader o della firma elettronica semplice. La firma elettronica certificata ha valore legale, ragione per cui si potrà firmare qualsiasi documento. Una volta applicata al documento questa firma certificata, accerterà che il documento da dopo il suo apporto, non avrà subito modifiche, insomma una sorta di sigillo elettronico. Ricorda: il documento firmato con firma elettronica cambierà l’estensione del file da PDF a P7M. Diversamente non sarà possibile caricare la domanda. Bene! Ora che sai cos’è la firma elettronica sei pronto a compilare la tua domanda! La domanda potrà essere inserita direttamente dal portale Invitalia, iscrivendosi al suddetto e procedendo alla compilazione guidata della domanda online. Lasciamo di seguito il link alla registrazione sul portale di Invitalia qui. Una volta iniziata la compilazione, non preoccuparti se non riuscirai a terminarla tutta in una volta sola, potrai salvare la bozza e modificarla tutte le volte che vorrai. Invitalia, inoltre, mette a disposizione su YouTube diversi video esplicativi e dimostrativi per aiutarti nella compilazione anche se per determinati passaggi non sarà facile dedurre le loro richieste. Alcune domande potranno risultare un po’ complesse, specialmente per chi non ha molta confidenza con numeri, file Excel e previsioni di budget. In questo caso se necessitaste di un aiuto anche solo per revisionare la correttezza e coerenza dei dati, contattaci gratuitamente ora! Beh che dire…Buona fortuna per il tuo progetto! #MeGConsulenze #Finanziamentoagevolato #Fondoperduto #Invitalia

  • Le novità del Decreto Sostegni: Contributi, cartelle di pagamento, CIG e Licenziamenti

    Dalla Gazzetta Ufficiale- 23 Marzo 2021 Dai nuovi contributi a fondo perduto, con l’ammissione tra i beneficiari anche dei professionisti, allo stralcio delle cartelle fino a 5.000 euro. Dalle proroghe fiscali alla nuova sospensione dell’attività di riscossione fino al 30 aprile. Dalla conferma della cassa integrazione Covid-19 e del divieto di licenziamento alla proroga della possibilità di rinnovo dei contratti a termine senza causale fino al 31 dicembre 2021. Ed ancora: nuovi bonus per i lavoratori stagionali e i lavoratori sportivi, conferma per tre ulteriori mensilità del reddito di emergenza, requisiti meno stringenti per la NASpI. Sono queste alcune delle misure previste dal decreto Sostegni pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ė stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 22 marzo 2021 il decreto Sostegni (D.L. n. 41/2021), in vigore dal 23 marzo 2021, che introduce misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid-19. Il provvedimento si compone di 43 articoli ed è suddiviso in 5 Titoli: Titolo I – Sostegno alle imprese e all’economia; Titolo II – Disposizioni in materia di lavoro; Titolo III – Misure in materia di sicurezza e salute; Titolo IV – Enti Territoriali; Titolo V – Altre disposizioni urgenti. Argomenti d'interesse Nuovo contributo a fondo perduto Registri Iva precompilati Contributo per le attività con sede in centri commerciali e in favore delle "Città Santuario" Aiuti di Stato Fondo per il turismo invernale Fondo autonomi e professionisti Sospensione delle attività dell’agente dalla riscossione Rottamazione ter e saldo e stralcio Proroga termini di riscossione e decadenza Pignoramenti su stipendi e pensioni Annullamento dei carichi Definizione agevolata degli avvisi bonari Allerta IVA del Fisco Imposta sui servizi digitali Conservazione fatture elettroniche Proroghe adempimenti fiscali Proroga CIG Blocco licenziamenti Indennità per lavoratori atipici, spettacolo, stagionali Nuova indennità per i lavoratori sportivi Reddito di emergenza Adeguamenti statutari ETS Lavoratori fragili Novità per Naspi Contratti a termine Esonero contributivo per le filiere agricole Fondo per il sostegno delle attività economiche particolarmente colpite dall’emergenza Esonero versamento canone unico Riforma dello sport Sostegno alle grandi imprese Ristoro per annullamento di fiere e congressi Rifinanziamenti vari 1 Nuovo contributo a fondo perduto L’art. 1 (commi da 1 a 9) prevede un nuovo contributo a fondo perduto a favore degli operatori economici colpiti dall’emergenza epidemiologica Covid-19. In particolare, il contributo è riconosciuto ai soggetti titolari di partita Iva, residenti o stabiliti nel territorio nazionale, che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario. Il contributo spetta esclusivamente ai soggetti con compensi e ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a 10 milioni di euro a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si deve fare riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi. Per il calcolo della media mensile, i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019 devono considerare i mesi successivi a quello di attivazione della stessa. Il requisito relativo al calo del fatturato non è richiesto per i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019. Esclusi: I soggetti la cui attività risulti cessata al 23 marzo 2021 (data di entrata in vigore del decreto); I soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo l’entrata in vigore del decreto; Gli enti pubblici di cui all’art. 74 del TUIR; Gli intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all’art. 162-bis del TUIR. L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019 come segue: 60% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100.000 euro; 50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100.000 euro e fino a 400.000 euro; 40% per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro; 30% per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro; 20% per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro. Il contributo è riconosciuto per un importo minimo di: 1.000 euro per le persone fisiche; 2.000 euro per i soggetti diversi. In ogni caso, l’importo massimo spettante non supererà i 150.000 euro. A scelta irrevocabile, il contributo potrà essere erogato tramite bonifico bancario direttamente sul conto corrente intestato al beneficiario o come credito d'imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione tramite modello F24. Al fine di ottenere il contributo a fondo perduto, dovrà essere presentata, esclusivamente in via telematica, un’istanza all’Agenzia delle Entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti richiesti. La domanda dovrà essere trasmessa, anche per il tramite degli intermediari abilitati, entro 60 giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione della stessa. Le modalità di effettuazione della richiesta, il suo contenuto e i termini di presentazione della stessa saranno definiti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate. Con riferimento alle modalità di erogazione del contributo, al regime sanzionatorio e alle attività di controllo si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’art. 25, commi da 9 a 14 del decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020). Il contributo spetta nei limiti del Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato. 2 Registri Iva precompilati Il comma 10 interviene sul comma 1 dell’art. 4 del D.Lgs. n. 127/2015, modificato, da ultimo, dall’art. 1, comma 1106, della legge di Bilancio 2021 (legge n. 178/2020), rinviando alle operazioni IVA effettuate dal 1° luglio 2021 il termine a partire dal quale saranno messi a disposizione dei contribuenti i registri Iva precompilati e le liquidazioni periodiche Iva precompilate. Le bozze della dichiarazione annuale Iva, oltre alle bozze dei registri IVA e delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA, saranno messe a disposizione dall'Agenzia delle Entrate a partire dalle operazioni Iva effettuate dal 1° gennaio 2022. 3 Contributo per le attività con sede in centri commerciali e in favore delle "Città Santuario" Il comma 11, sempre dell’art. 1: dispone l’abrogazione del contributo a fondo perduto di cui all’art. 1, commi 14-bis e 14-ter, del decreto Ristori (D.L. n. 137/2020), in favore degli operatori con sede nei centri commerciali e degli operatori delle produzioni industriali del comparto alimentare e delle bevande; limita il contributo a fondo perduto in favore delle “Città Santuario” di cui all’art. 59, comma 1, lettera a), del decreto Agosto (D.L. n. 104/2020), ai comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti. 4 Aiuti di Stato Con i commi da 13 a 17 si consente di fruire di alcune misure di aiuto autorizzate dalla Commissione europea, o per le quali è necessaria l’autorizzazione della Commissione europea, anche sulla base della Sezione 3.12 (“Aiuti sotto forma di sostegno a costi fissi non coperti”) del Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato qualora ne ricorrano i presupposti, quando i massimali previsti dalla Sezione 3.1 (“Aiuti di importo limitato”) non sono sufficienti e pregiudicherebbero pertanto l’effettivo diritto alla fruizione degli aiuti ammissibili sulla base della normativa nazionale. In particolare, la predetta possibilità di scegliere se applicare la Sezione 3.1 o la Sezione 3.12 è prevista per: L’art. 24 del decreto Rilancio (D.L. 34/2020) - Cancellazione del versamento del saldo Irap 2019 e della prima rata dell’acconto 2020; L’art. 25 del decreto Rilancio, gli artt. 1, 1-bis, 1-ter del decreto Ristori (D.L. 137/2020), l’art. 2 del decreto Natale (D.L. 172/2020) e i commi da 1 a 9 dell’art. 1 dello stesso decreto Sostegni-Contributi a fondo perduto; L’art. 28 del decreto Rilancio, gli artt. 8 e 8-bis del decreto Ristori e l’articolo 2-bis del decreto Natale-Credito d’imposta per i canoni di locazione di immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda; L’art. 120 del decreto Rilancio - Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro; L’art. 129-bis del decreto Rilancio - Disposizioni in materia di imposte dirette e di accise nel Comune di Campione d’Italia; L’art. 177 del decreto Rilancio, i commi 1 e 3 dell’art. 78 del decreto Agosto (D.L. 104/2020), gli artt. 9, 9-bis, 9-ter, comma 1 del decreto Ristori, l’art. 1, commi da 599 a 602 della legge di Bilancio 2021 (legge 178/2020) - Esenzioni dall’IMU. È demandato ad un decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze il compito di definire le modalità attuative. Al comma 17 viene precisato che ai fini della disposizione si applica la definizione di impresa unica contenuta nella disciplina europea sugli aiuti di Stato “de minimis”. 5 Fondo per il turismo invernale L’art. 2 istituisce un fondo, con una dotazione di 700 milioni di euro per l’anno 2021, destinato alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano per la concessione di contributi in favore dei soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nei Comuni a vocazione montana appartenenti a comprensori sciistici. 6 Fondo autonomi e professionisti Con l’art. 3 viene aumentato da 1 a 2,5 miliardi lo stanziamento del Fondo per l’esonero dai contributi previdenziali per autonomi e professionisti di cui all’art. 1 della legge di Bilancio 2021 (legge n. 178/2020). Viene altresì specificato che il beneficio è concesso ai sensi della sezione 3.1 del Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato e che la sua efficacia è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea. 7 Sospensione delle attività dell’agente dalla riscossione L’art. 4, comma 1, lettera a), slitta dal 28 febbraio 2021 al 30 aprile 2021 il periodo sospensione del versamento delle somme derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione. Con il comma 4 viene invece stabilito che le comunicazioni di inesigibilità relative alle quote affidate agli agenti della riscossione nell'anno 2018, nell'anno 2019, nell'anno 2020 e nell’anno 2021 sono presentate, rispettivamente, entro il 31 dicembre 2023, entro il 31 dicembre 2024, entro il 31 dicembre 2025 e entro il 31 dicembre 2026. 8 Rottamazione ter e saldo e stralcio La lettera b) del comma 1 dell’art. 4, prevede che le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio scadenti nell’anno 2020 possono essere versate integralmente entro il 31 luglio 2021, mentre le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021 possono essere versate entro il 30 novembre 2021 (sono riconosciuti 5 giorni di tolleranza). 9 Proroga termini di riscossione e decadenza Viene altresì disposto (articolo 4, comma 1, lettera b) che con riferimento ai carichi, relativi alle entrate tributarie e non tributarie, affidati all’agente della riscossione dall'8 marzo 2020 al 30 aprile 2021 e, successivamente, fino alla data del 31 dicembre 2021, nonché, anche se affidati dopo lo stesso 31 dicembre 2021, a quelli relativi alle dichiarazioni presentate nell’anno 2018, per le somme che risultano dovute a seguito dell’attività di liquidazione (art. 36-bis del D.P.R. n. 600/1973 e art. 54-bis del D.P.R. n. 633/1972), alle dichiarazioni dei sostituti d’imposta presentate nell’anno 2017 per le somme che risultano dovute a seguito della liquidazione definitiva dell’indennità di fine rapporto e delle prestazioni pensionistiche (articoli 19 e 20 TUIR), alle dichiarazioni delle imposte sui redditi presentate nell’anno 2017, per le somme che risultano dovute a seguito dell'attività di controllo formale (art. 36-ter del D.P.R. n. 600/1973), sono prorogati: di 12 mesi il termine di notifica della cartella ai fini del riconoscimento del diritto al discarico delle somme iscritte a ruolo (ex art. 19, comma 2, lettera a, D.lgs. n. 112/1999) di 24 mesi (anche in deroga alle disposizioni dell’art. 3, comma 3, della legge n. 212/2000, e a ogni altra disposizione di legge vigente) i termini di decadenza e prescrizione relativi alle predette entrate. 10 Pignoramenti su stipendi e pensioni Con il comma 2 dell’art. 4 si differisce dal 28 febbraio 2021 al 30 aprile 2021 il termine finale della sospensione (disciplinata dall’articolo 152, comma 1, del decreto Rilancio) degli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati. 11 Annullamento dei carichi Il comma 4 sempre dell’art. 4 prevede la cancellazione automatica dei debiti di importo residuo fino a 5.000 euro (comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni) risultanti da singoli carichi affidati agli adenti della riscossione dal 2000 al 2010 (anche se ricompresi nelle varie forme di rottamazione): alle persone fisiche che hanno percepito, nell’anno d’imposta 2019, un reddito imponibile fino a 30.000 euro; ai soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno percepito, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile fino a 30.000 euro. 12 Definizione agevolata degli avvisi bonari L’art. 5 prevede la possibilità di definire in via agevolata le somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni relative ai periodi di imposta 2017 e 2018. La misura interessa i soggetti con partita IVA attiva al 23 marzo 2021 (data di entrata in vigore del decreto) che hanno subito una riduzione maggiore del 30% del volume d’affari dell’anno 2020 rispetto al volume d’affari dell’anno precedente, e consiste nell’abbattimento delle sanzioni e delle somme aggiuntive richieste con le comunicazioni di irregolarità previste dagli articoli 36-bis del D.P.R. n. 600/1973, e 54-bis del D.P.R. n. 633/1972. 13 Allerta IVA del Fisco Il comma 14 sempre dell’art. 5 differisce di un anno la decorrenza dell’obbligo di segnalazione previsto a carico dall’Agenzia delle Entrate dall’art. 15, comma 7, del Codice della crisi d’impresa (D.lgs. n. 14/2019). Per effetto dalla modifica, l’obbligo di segnalazione del creditore fiscale decorrerà dalle comunicazioni della liquidazione periodica IVA relative al primo trimestre del secondo anno d’imposta successivo all’entrata in vigore del codice della crisi d’impresa (fissata al prossimo 1° settembre 2021), anziché dall’anno d’imposta successivo. 14 Imposta sui servizi digitali Il successivo comma 15, modificando l’art. 1, comma 42, della legge n. 145/2018, proroga, al 16 maggio di ciascun anno, del versamento dell’imposta sui servizi digitali, e, al 30 giugno di ciascun anno, della presentazione della dichiarazione. 15 Conservazione fatture elettroniche Il comma 16 prevede invece che le fatture elettroniche 2019 possono essere portate in conservazione entro il 10 giugno 2021. 16 Proroghe adempimenti fiscali Con il comma 19 slitta al 31 marzo 2021 il termine per l’invio da parte dei sostituti delle certificazioni uniche, mentre il comma 20 differisce al 31 marzo 2021 il termine entro cui i sostituti d’imposta devono consegnare le certificazioni uniche agli interessati. Il comma 21 proroga dal 16 marzo al 31 marzo 2021 la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate, da parte dei soggetti terzi, dei dati relativi a oneri e spese sostenuti dai contribuenti delle spese sanitarie rimborsate nonché degli altri dati riguardanti deduzioni o detrazioni. Il comma 22, infine, sposta al 10 maggio 2021 il termine entro cui l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei contribuenti la dichiarazione dei redditi precompilata. 17 Proroga CIG L’art. 8 proroga la cassa integrazione Covid-19. In particolare, viene prevista la possibilità, per i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica, di richiedere: fino a 13 settimane di cassa integrazione ordinaria con causale “emergenza COVID-19”, da utilizzare nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 30 giugno 2021; fino a 28 settimane di assegno ordinario e CIG in deroga, da utilizzare nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2021. Per i trattamenti concessi non è dovuto alcun contributo addizionale. Prorogata anche la CISOA per i lavoratori agricoli, per una durata massima di 120 giorni da fruire tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2021 (comma 8). 18 Blocco licenziamenti Al comma 9 viene confermato il blocco generalizzato dei licenziamenti individuali e collettivi: Fino al 30 giugno 2021, per i lavoratori delle aziende che dispongono di CIG ordinaria e CIG straordinaria; Fino al 31 ottobre 2021, per i lavoratori delle aziende coperte da strumenti in deroga. Il divieto di licenziamento non si applica: Nelle ipotesi di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell'attività dell'impresa; Dalla cessazione definitiva dell'attività dell'impresa conseguente alla messa in liquidazione della società senza continuazione, anche parziale, dell'attività; Nei casi in cui nel corso della liquidazione non si configuri la cessione di un complesso di beni o attività che possano configurare un trasferimento d'azienda o di un ramo di essa ai sensi dell'articolo 2112 del codice civile; Nelle ipotesi di accordo collettivo aziendale, stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, limitatamente ai lavoratori che aderiscono al predetto accordo. A detti lavoratori è comunque riconosciuto il trattamento di cui all'art. 1 del D.lgs. n. 22/2015. Sono altresì esclusi dal divieto i licenziamenti intimati in caso di fallimento, quando non sia previsto l'esercizio provvisorio dell'impresa o ne sia disposta la cessazione. Nel caso in cui l'esercizio provvisorio sia disposto per uno specifico ramo dell'azienda, sono esclusi dal divieto i licenziamenti riguardanti i settori non compresi nello stesso. 19 Indennità per lavoratori atipici, spettacolo, stagionali All’art. 10 viene riconosciuta un’indennità di 2.400 euro per le seguenti categorie di lavoratori: Ai lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e agli incaricati alle vendite, già beneficiari delle indennità di cui agli articoli 15 e 15 bis del decreto Ristori (D.L. n. 137/2020); Ai lavoratori dipendenti stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 (data di entrata in vigore del decreto), che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo, non titolari di pensione né di rapporto di lavoro dipendente né di NASpI al 23 marzo 2021; Ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo, non titolari di pensione né di rapporto di lavoro dipendente né di NASpI al 23 marzo 2021; Ai lavoratori stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo; Ai lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021; Ai lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all'articolo 2222 del codice civile e che non abbiano un contratto in essere al 23 marzo 2021. Gli stessi, per tali contratti, devono essere già iscritti alla data del 17 marzo 2020 alla Gestione separata, con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile Agli incaricati alle vendite a domicilio con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore a 5.000 euro e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata al 23 marzo 2021 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie; Ai lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 al 23 marzo 2021 al medesimo Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, con un reddito riferito all’anno 2019 non superiore a 75.000 euro, e non titolari di pensione né di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso; Ai lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali in possesso cumulativamente dei requisiti di seguito elencati: a) titolarità nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 del decreto di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno 30 giornate; b) titolarità nell'anno 2018 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale nel settore del turismo e degli stabilimenti termali di durata complessiva pari ad almeno 30 giornate; c) assenza di titolarità, al 23 marzo 2021, di pensione e di rapporto di lavoro dipendente. 20 Nuova indennità per i lavoratori sportivi I commi da 10 a 14, sempre dell’art. 10 prevedono, invece, l’erogazione da parte della società Sport e Salute S.p.A.), di un'indennità, nel limite massimo di 350 milioni di euro per l'anno 2021, in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Coni, il Comitato Italiano Paralimpico, le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni e dal Cip, le società e associazioni sportive dilettantistiche, i quali, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività. Ai fini dell'erogazione delle indennità, si considerano cessati a causa dell'emergenza epidemiologica anche tutti i rapporti di collaborazione scaduti entro la data del 30 dicembre 2020 e non rinnovati. L’indennità sarà pari a: 1.200 euro, per i soggetti che, nell’anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura inferiore ad euro 4.000 annui; 2.400 euro, per i soggetti che, nell’anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura compresa tra 4.000 e 10.000 euro annui; 3.600 euro, per i soggetti che, nell’anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura superiore ai 10.000 euro annui. 21 Reddito di emergenza L’art. 12 riconosce l’erogazione di 3 mensilità - da marzo a maggio 2021 - del reddito di emergenza (REM) ai nuclei familiari in condizioni di necessità economica in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. 22 Adeguamenti statutari ETS L’art. 14, comma 2, interviene di nuovo sull’art. 101 comma 2, del Codice del Terzo settore (di cui al D.lgs. n. 117/2017), prorogando dal 31 marzo 2021 al 31 maggio 2021 il termine entro cui ONLUS, ODV e APS costituite prima del 3 agosto 2017 possono effettuare gli adeguamenti statutari con procedura semplificata (cioè con le maggioranze previste per l’assemblea ordinaria). 23 Lavoratori fragili L’art. 15 estende fino al 30 giugno 2021 le tutele disposte a favore dei lavoratori fragili dall’art. 26 del decreto Cura Italia (D.L. n. 18/2020). In particolare, viene prorogata fino al 30 giugno 2021 la possibilità per i dipendenti (pubblici o privati) con immunodeficienze e disabilità certificate di svolgere le loro attività in modalità di lavoro agile. Nel caso in cui detti lavoratori fragili non possano svolgere il lavoro in smart working o non usufruiscano della cassa integrazione guadagni, viene confermata fino al 30 giugno 2021 l’equiparazione delle assenze dal lavoro al ricovero ospedaliero. Viene inoltre stabilito che i periodi di assenza dal servizio non sono computabili ai fini del periodo di comporto e, per i lavoratori in possesso del predetto riconoscimento di disabilità, non rilevano ai fini dell’erogazione delle somme corrisposte dall’INPS, a titolo di indennità di accompagnamento. 24 Novità per Naspi All’art. 16 viene previsto che a decorrere dal 23 marzo 2021 e fino al 31 dicembre 2021 l’indennità Naspi è concessa a prescindere dalla sussistenza del requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione. 25 Contratti a termine L’art. 17 dispone la proroga, dal 31 marzo 2021 al 31 dicembre 2021, della possibilità per i datori di lavoro di rinnovare o prorogare per un periodo massimo di 12 mesi (ferma restando la durata massima complessiva di 24 mesi) e per una volta sola, i contratti di lavoro subordinato a termine, anche in assenza delle causali di cui all’art. 19, comma 1 del D.Lgs. n. 81/2015. 26 Esonero contributivo per le filiere agricole L’art. 19 riconosce alle aziende appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura, comprese le aziende produttrici di vino e birra, l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per la quota a carico dei datori di lavoro per la mensilità relativa a gennaio 2021. 27 Fondo per il sostegno delle attività economiche particolarmente colpite dall’emergenza Con l’art. 26 viene istituito un Fondo da 200 milioni di euro, da ripartire tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, da destinare al sostegno delle categorie economiche particolarmente colpite dall'emergenza da COVID-19, comprese le imprese esercenti attività commerciale o di ristorazione operanti nei centri storici e le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati. 28 Esonero versamento canone unico L’articolo 30 proroga dal 31 marzo al 30 giugno 2021 l’esenzione dal versamento del canone unico di cui ai commi 816 e seguenti della legge n. 160/2019. Il beneficio fiscale riguarda le occupazioni effettuali dalle imprese di pubblico esercizio di cui all’articolo 5 della legge n.287/1991 e le occupazioni temporanee che vengono realizzate per l’esercizio dell’attività mercatale. Vengono inoltre confermate fino al 31 dicembre 2021 le modalità semplificate di presentazione delle domande di concessioni per l’occupazione del suolo pubblico e di misure di distanziamento di posa in opera temporanea di strutture amovibili. 29 Riforma dello sport Con i commi da 7 a 11, sempre dell’articolo 30, viene slittata al 1° gennaio 2022 l’entrata in vigore dei decreti delegati contenenti la riforma dello sport (Decreti legislativi 36/2021, 37/2021, 38/2021, 39/2021 e 40/2021), pubblicati nelle Gazzette Ufficiali n. 67 del 18 marzo 2021 e 68 del 19 marzo 2021. Confermata invece al 1° luglio 2022 l’entrata in vigore della riforma del lavoro sportivo. 30 Sostegno alle grandi imprese All’art. 37 viene prevista l’istituzione di un Fondo di 200 milioni, attraverso cui saranno concessi finanziamenti della durata di 5 anni, a favore delle grandi imprese che si trovano inCopyright©- Riproduzione riservata situazione di temporanea difficoltà finanziaria in relazione alla crisi economica connessa con l'emergenza epidemiologica da Covid. Ammesse anche le imprese in amministrazione straordinaria. 31 Ristoro per annullamento di fiere e congressi Con l’art. 38, commi da 3 a 5, si istituisce un fondo con una dotazione pari a 100 milioni di euro per l’anno 2021 destinato al ristoro delle perdite derivanti dall'annullamento, dal rinvio o dal ridimensionamento, in seguito all'emergenza epidemiologica da Covid-19, di fiere e congressi. Sarà un decreto del Ministro del turismo a definire la ripartizione degli importi e la concreta attuazione delle misure di ristoro. 32 Rifinanziamenti vari Viene previsto il rifinanziamento: di 400 milioni di euro per l’anno 2021 e di 80 milioni di euro per l’anno 2022 del Fondo sociale per occupazione e formazione istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali (art. 9); di 1 miliardo di euro del Reddito di cittadinanza (art. 11); di 10 milioni di euro per l’anno 2021 del Fondo per il reddito di ultima istanza per i professionisti (art. 13); di 100 milioni di euro per l’anno 2021 del Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore (art. 14); di 103,1 milioni di euro per l’anno 2021 del Fondo a tutela dei lavoratori fragili (art. 15). di 200 milioni, per l’anno 2021, la dotazione del Fondo di parte corrente di cui all’articolo 89, comma 1, del D.L. 18/2020 destinato al sostegno delle emergenze dei settori dello spettacolo, del cinema e dell'audiovisivo (art. 36). di euro 150 milioni di euro per l'anno 2021 il Fondo di cui all'art. 72, comma 1, del decreto Cura Italia (D.L. 18/2020) per la concessione di contributi a fondo perduto commisurati ai costi fissi sostenuti dal 1° marzo 2020 e non coperti da utili a favore di enti fieristici italiani, costituiti in forma di società di capitali nonché delle imprese aventi come attività prevalente l'organizzazione di eventi fieristici di rilievo internazionale (articolo 38); di 150 milioni di euro il Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura (art. 39) #MeGConsulting #DLStostegni

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  • Green Economy | Verdanza

    Green Green economy e responsabilità sociale d’impresa La green economy è un modello di sviluppo economico che valuta un’attività produttiva principalmente dal suo impatto ambientale oltre che in base ai benefici derivanti dalla crescita. Lo scopo primario degli investimenti pubblici e privati è di ridurre ogni forma d’inquinamento, incrementare l’utilizzo e l’efficienza di energie alternative e preservare la biodiversità globale. Lo sviluppo sostenibile, infatti, non solo provvede alla tutela delle risorse umane ma mescola omogeneamente quest’ultima con le sfere economiche e sociali col fine ultimo di soddisfare i bisogni di tutte le generazioni nel rispetto di quelle passate, attuali e future. Green Economy: cosa tratta? Il dovrà essere futuro sostenibile anche per le . imprese Il progetto Verdanza destinato a PMI e Grandi Imprese è stato ideato per sensibilizzare le aziende ed accentuare la propria responsabilità sociale. Qual è il fine? Gestire efficacemente i problemi derivati dall’impatto sociale ed etico del proprio operato, sia nel cuore dell’azienda che nel contesto che la circonda e caratterizza. I principali obiettivi della Green Economy Riduzione delle emissioni di CO2 e gas serra, principali responsabili di inquinamento ambientale e instabilità dei fenomeni atmosferici; Incremento dell’efficienza d’utilizzo delle risorse naturali: riducendo lo sfruttamento massivo di combustibili e fonti non rinnovabili; Riciclo o riutilizzo dei materiali di scarto: riduzione dei rifiuti nei processi produttivi e di trasporto; Preservare la biodiversità e gli ecosistemi naturali. La Green Economy con Verdanza “Fresh” e sgrammaticato E’ stato scelto questo nome per lasciar intendere a chiunque ne senta parlare che l’apparenza è ingannatrice: nonostante la serietà, l’importanza e l’ineluttabile conseguenza che la mancata osservanza di questi obiettivi porterebbe, Verdanza, tratta i temi legati al “Green” con leggera spensieratezza, affinchè la tematica assuma le sembianze di un comune argomento di massa, ma che cela in se la chiave per preservare il mondo in cui viviamo. Programmiamo assieme alle aziende corsi informativi e di aggiornamento per sensibilizzare imprenditori e dipendenti a un modello di business innovativo redditizio e sostenibile. I corsi organizzati verranno tenuti direttamente presso la vostra sede operativa, dove un nostro esperto fornirà dettagli, curiosità e consigli su come impostare al meglio un piano lavoro che ben si approcci al concetto di Green Economy. Verdanza è un’organizzazione non governativa che nel proprio piccolo sostiene e si occupa di sostenibilità. Dalla deforestazione al risparmio energetico, ogni azienda può preservare l’ambiente nell’ambito più coerente con i propri valori aziendali. Stay Tuned! Contenuti, curiosità, consigli e riflessioni su un modello di business sempre più adottato dalle imprese italiane. Una Salute migliore dell’uomo e degli habitat terrestri derivati dalla riduzione dell’inquinamento ambientale Green economy: Perché produce benessere? Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in Europa circa 8 persone su 10 sono soggette a livelli di inquinamento elevati. Usufruire di questo modello economico incentrato sul “Green”, potrebbe apportare benefici e profitti sia per l’individuo che per la collettività, se venisse adoperato rigorosamente nelle piccole e grandi realtà economiche e sociali. Perché la Green Economy può produrre benessere? Nella Green Economy è l’obiettivo primario: riduzione di inquinamento ed emissioni di CO2 e gas nocivi nell’atmosfera. Questi sono i principali attori che determinano l’innaturale cambiamento climatico e destabilizzatori della salute di ogni essere vivente. ​ Il fine ultimo dell’economia verde è ridurre i livelli di inquinamento ambientale mediante numerosi interventi e restrizioni sulla mobilità: incentivazione dell’utilizzo di trasporti pubblici e il potenziamento degli stessi, restrizioni d'accesso per alcune aree metropolitane, promozione della micromobilità e implementazione di servizi di mobilità condivisa e mobilità elettrica.

  • Ottimizzazione siti web | Agenzia SEO M&G Consulting

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  • Consulenza Aziendale e Web Marketing | Studio MeG Consulting Milano

    The Value Generator M&G Consulting è una società che opera nel settore delle le consulenze per PMI e Grandi imprese. Ci occupiamo di C e onsulenza Aziendale , Digital Marketing Graphic Design Contattaci Studio di Consulenza Aziendale e Web Specializzati nella creazione di valore . I migliori professionisti della Consulenza Aziendali e del Digital marketing sono riuniti sotto la M&G Consulting per essere un vero generatore di valore per PMI e grandi imprese. Da anni impegnati nello sviluppo di siti web, campagne marketing, consulenza strategica e aziendale. Siamo inoltre uno studio di comunicazione con team di esperti nella creazione di logo e marchio creando e valorizzando la Brand Identity reputation e garantendo sempre la realizzazione del design aziendale desiderato. Consulenza Aziendale Supporto Aziendale e direzionale Gestisci in maniera corretta e controlla davvero la tua impresa. Ti affiancheremo e aiuteremo nel raggiungimento dei tuoi obiettivi! 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Passaggio generazionale Passaggio generazionale a terzi o familiari Il passaggio generazionale di un’impresa è un momento particolare per l’attività di un’azienda. A prescindere che il passaggio avvenga verso terzi o verso un componente della famiglia è sempre un momento delicato. Creazione Logo Il tuo logo come lo hai sognato! La creazione del proprio Logo, brand è fondamentale per il successo del tuo business. Design unico e originale per distinguerti dai competitor Restyling Sito Web Rinfresca lo stile del tuo sito web Il sito web è il tuo biglietto da visita per clienti e fornitori. Resta al passo con i tempi e scegli per tuo sito web una struttura innovativa e di design. Temporary Management Supporto del Top Management Mettiamo a disposizione delle aziende clienti risorse manageriali qualificate in tempi rapidi e supportiamo nella ricerca di figure altamente specializzate e qualificate. Consulenza Strategica Soluzioni per PMI e Grandi Imprese Studia i competitor e scopri come difenderti dai loro attacchi. Anticipa le loro mosse di marketing e non fatti cogliere impreparato. Supporto Start-Up Avviamento di una azienda o Start-Up Supportiamo gli imprenditori ad avviare la propria attività o a incanalare il proprio business verso nuove aree per lo sviluppo strategico o la diversificazione del rischio di default. Business Plan Ricerca nuovi investitori Realizzazione di Pitch e Business Plan efficaci e unici. Trova nuovi finanziatori e richiedi fondi per i tuoi progetti a banche e società di investimento con business plan, financial plan e pitch strutturati ed efficaci Contattaci per saperne di più M&G Consulting LA CONSULENZA PER PICCOLE, MEDIE E GRANDI IMPRESE Siamo uno studio di consulenza All in one. Nati per creare valore. Il nostro supporto tocca ogni ambito aziendale e concretizza i processi. , , , Consulenza Aziendale Strategica Direzionale Web Marketing M&G Consulting è lo studio di consulenza aziendale che fornisce agli imprenditori assistenza e supporto mirato in funzione dei cambiamenti di mercato. Lavoriamo a stretto contatto con il management per raggiungere gli obiettivi preposti. Iniziamo studiando il vostro business con la vostra partecipazione per poi profilare i possibile problemi e studiare le migliori strategie attuabili al raggiungimento degli obiettivi. Se ritenete quindi di necessitare di un supporto professionale contattateci per un Preventivo! Richiedi un preventivo Come funziona una Consulenza Aziendale Il nostro servizio di consulenza aziendale si sviluppa intorno a i processi fondamentali quanto logici per garantire un servizio sempre ottimale. Generalmente interveniamo per l'attuazione di progetti aziendali, presso le Aziende Clienti, dove ci vengono assegnati incarichi complessi e che necessitano di seguire linee guida prestabilite. Il metodo che utilizza la M&G Consulting è quello di suddividere in 5 passaggi il servizio di consulenza garantendo, in base a ogni situazione, il giusto tempo di svolgimento ad ogni passaggio. Indipendentemente dalla natura del progetto, bisogna garantire lo svolgimento dei punti di focus, fino a raggiungere l’obbiettivo desiderato. 1 Analisi 2 Progettazione 3 Erogazione del servizio 4 Trasferimento Know How 5 Raggiungimento Obbiettivi Con questo metodo appare sempre chiaro il tipo di approccio utilizzato dal consulente coinvolto dove, grazie al proprio al personale dell'Azienda Cliente, e l'eventuale successiva assistenza, si garantisce il raggiungimento degli obiettivi prefissati a monte di ogni intervento. Con questa metodologia la M&G Consulting mette fornendogli un vantaggio competitivo. 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